“Come ti senti?” a volte incontro persone che mi pongono questa domanda al posto del classico: “Come stai?” la frase di circostanza più utilizzata quando si incontra qualcuno. Come mi sento?
Quando mio figlio era alla scuola materna chiedeva spesso come nascono i bambini ed io, non volendo raccontare la solita storia della cicogna postina o del cavolo procreatore, ma volendo comunque dare un risvolto mitologico al suo arrivo,
Il mio rapporto con la matematica è sempre stato molto problematico , vivo tutti i limiti di chi ha un forte pregiudizio nei confronti di qualcosa che trova incomprensibile,
Mi sento un pò come Ares, il protagonista di questo romanzo che trovando troppo stretto il mondo che lo circonda, rumoroso, caotico, pieno, decide di fuggire velocemente, senza avvisare nessuno e di rifugiarsi nel luogo della sua infanzia,
Che significato ha per me il podere di Magliano in Toscana? E’ il mio rifugio, la mia via di fuga, l’insieme di tutti quei ricordi che portano malinconia e gioia allo stesso tempo,
Roma anno domini 2023, corso di specializzazione sul sostegno, lezione di pedagogia speciale, si siede accanto a me una donna dalla folta chioma rossa, siamo in prima fila ma iniziamo comunque a parlare fitto fitto col professore che spiega in sottofondo.
Che c’è sempre una prima volta è una verità, che la vita riservi sempre sorprese una certezza, ma difficilmente avrei pensato di diventare studentessa fuori sede a quasi 50 anni.
Trascorriamo 365 giorni nell’attesa della fine dell’anno che stiamo vivendo sempre insoddisfatti del vecchio e felici o almeno speranzosi di tuffarci nel nuovo. Io mi definisco una speranziosa. Spero sempre che il nuovo anno mi riservi cose belle,
Chi è che ritorna venerdì? Vorrei fossi tu, nonna cara, invece il biglietto, vecchio di quaranta anni, fa riferimento al fornaio che consegnava il pane nei poderi fuori dal paese di Magliano in Toscana che passava tre volte a settimana;
Commenti recenti